Design e velocità per un robot tutto italiano

Chi l’ha detto che i robot industriali non debbano anche essere belli da vedere, oltre che estremamente performanti? È il caso di Racer, il nuovo sistema interamente progettato e sviluppato in Italia da Comau. Velocissimo e compatto, è stato disegnato immaginando fasce muscolari e nervi pronti per lo scatto.

Sette chilogrammi di carico al polso e sbraccio orizzontale che può arrivare sino a 140 centimetri. Sono queste le caratteristiche essenziali di Racer 7-1.4, il nuovo robot  pensato, sviluppato e costruito in Italia da Comau, leader nello sviluppo e realizzazione di automazione industriale, soluzioni e servizi di produzione in  23 centri operativi, 15 stabilimenti e 3 centri di ricerca e sviluppo sparsi per il mondo. Racer, e il suo nome dice molto circa la volontà dei progettisti di renderlo soprattutto veloce, è stato costruito abbinando tecnologia all’avanguardia, una cura maniacale per i dettagli e un’intensa attività di design e studio delle forme. Il risultato? Un robot di dimensioni compatte che i suoi progettisti non esitano a definire come  “il più veloce al mondo nella sua classe, grazie a inferiori rapporti di riduzione, e un approccio software innovativo”. I campi di applicazione di questo piccolo gioiello del made in Industriale sono parecchi. Anzi, praticamente tutti quelli in cui è necessaria velocità e precisione per ridurre significativamente i tempi ciclo e in particolare saldatura ad arco, montaggio, sigillatura estetica, fonderia, manipolazione e imballaggio, asservimento di macchine utensili, misurazione e test, lucidatura e sbavatura.

All’opera a MecSpe

Abbiamo visto all’opera Racer alla fine di marzo nel corso di MecSpe, la fiera di riferimento delle tecnologie innovative per l’industria manifatturiera, installato coreograficamente in un grande cubo trasparente percorso da luci e colori che ha attirato l’attenzione anche in una rassegna non espressamente dedicata al settore dell’automotive, come quelle che Comau per vocazione ha sempre frequentato. «La nostra presenza a MecSpe – ci ha infatti spiegato Alessio Cocchi, marketing manager della divisione Robotics di Comau – è volta a evidenziare il fatto che stiamo crescendo sempre di più nel mondo della “general industry”, in settori che spaziano dalla lavorazione del metallo a quella del vetro, passando per la lavorazione del legno. La gamma dei nostri robot riesce a coprire tutti i settori applicativi e, soprattutto, sono stati concepiti per essere adottati anche dalle piccole e medie aziende italiane in modo che possano diventare sempre più efficienti e continuare a portare avanti il made in Italy nel mondo. È un dato di fatto che le PMI che si dotano di sistemi robotizzati riescono a rimanere competitive in un mercato che si fa sempre più difficile per la produzione italiana».

L’opportunità di investire

Secondo la condivisibilissima visione di Alessio Cocchi è quindi molto importante anche per le aziende di piccole dimensioni investire, qualora ne abbiano la possibilità visto che l’accesso al credito non è certo facile per molte società in questa particolare congiuntura, in un elevato livello di automazione. Anche per l’ovvio scopo di ridurre i costi della costosa manodopera del nostro Paese. «È fondamentale investire in automazione – ribadisce  il manager – non soltanto perché in questo modo le imprese migliorano qualità, resa e produttività, ma anche perché ne traggono vantaggi economici concreti: in genere gli investimenti in una cella robotizzata si ammortizzano nel giro di un anno». Cocchi ci tiene poi a sottolineare che Racer è un robot interamente italiano. «È stato progettato – dice – nel nostro centro di eccellenza di Grugliasco (TO), dove i nostri ingegneri sviluppano e creano robot antropomorfi che esportiamo in tutto il mondo. Un prodotto quindi, anche sul versante del design che abbiamo particolarmente curato, orgogliosamente made in Italy”.

I punti di forza

Racer si contraddistingue per una meccanica molto robusta, concepita per fornire prestazioni meccaniche di alto livello durature nel tempo. Ma non è solo “ferro”. «La sua elettronica sviluppata in collaborazione con la multinazionale austriaca B&R – sottolinea Cocchi – consente una elevata modularità degli azionamenti, in modo da poter incrementare le prestazioni del sistema sia sulla versante della sua durata sia su quello degli interventi manutentivi che possono essere effettuati in tempi molto più stretti rispetto ai robot di altri produttori. Un nuovo algoritmo di movimento, E-motion, anch’esso orgogliosamente sviluppato in Comau, consente a Racer di essere nello stesso tempo veloce e preciso. Per questo il nostro robot può essere impiegato in una vastissima gamma di applicazioni, dalla saldatura ad arco alla manipolazione, dall’asservimento di una macchina alla logistica. In tutte le applicazioni, insomma, dove il tempo ciclo è un valore importante. Un risultato che abbiamo raggiunto dedicando a migliaia e migliaia di ore uomo alla ricerca e sviluppo per fare di Racer quello che è oggi, nell’ambito di un progetto durato oltre un anno».

Sul mercato

«I nostro vantaggio è che Comau è un marchio molto conosciuto e apprezzato anche dalle piccole e medie imprese, che avviciniamo tramite i system integrator che consideriamo nostri partner a tutti gli effetti» conclude Alessio Cocchi». E Racer è pronto a tutti gli effetti a correre. Anzi, a volare. In produzione.

 Sotto sotto c’è Powerlink

Un unico bus per tutte le informazioni che riguardano un robot, dal movimento alla sicurezza, dal controllo alla diagnostica. Grazie al protocollo open source Powerlink, che Comau ha adottato sui suoi robot. Sistemi che si muovono mediante a 200 gradi asse al secondo, arrivando a punte di 300. Performance rese possibili proprio dalla presenza di Powerlink, che velocizza la catena cinematica composta da azionamenti, riduzione e motore. Interessanti i vantaggi anche dal punto di vista della ripetibilità, che va nei robot di Comau da 0,05 mm a 0,2 in funzione della capacità di carico che va, a sua volta, da 5 a 800 chilogrammi. Powerlink, grazie alla velocità di invio e ricezione della comunicazione consente un loop di controllo così rapido da mantenere gli standard di ripetibilità sempre all’interno dei range indicati.

Nel complesso, una soluzione che consente vantaggi notevoli, come ad esempio il minor tempo necessario per gli interventi di manutenzione. Inoltre, gli operatori sono facilitati dal fatto di poter accedere all’intero processo di automazione mediante un’interfaccia comune garantita da un unico ambiente di sviluppo.  L’impiego di Powerlink nei robot di Comau consente anche di incrementare il numero di potenziali utilizzatori, dal momento che mediante un’apposita scheda di interfaccia è possibile inviare e ricevere dati dal robot in modo sincrono con il processo produttivo.

 

Moreno Soppelsa

Moreno Soppelsa è un giornalista e fotografo con competenze nella diffusione di contenuti nei nuovi e vecchi canali, dalla carta stampata ai social media, dai siti Web alle App.

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